Ignazio nasce a Monserrato (provincia Cagliari), il 24 Gennaio 1957, ragazzo dolcissimo di animo, nei suoi occhi verdi vedevi l'amore che aveva, un cuore grande e immenso che al bisogno volava come una colomba bianca in soccorso per tutti .
dopo tante sofferenze e combatimenti incontra il suo nuovo amore,da cui nacque una bimba. avrebbe voluto fare di piu di quel che lui a fatto, questo e' l'ultimo messaggio che lascio'
. una " antologia" delle sue poesie, tratte dalla ricca e feconda produzione degli anni 80 e primi anni 90, è quanto Ignazio avrebbe voluto farvi leggere e donarvi per trasmettervi il messaggio universale della avventura della vita.
La giusta dimensione si conquista con la forza di volontà, con il sacrificio e l' energia vitale che domina e sconfigge il mostro che spesso ci opprime e ci schiaccia con l' inganno.
Se si eccettuano "sensazione" e " mondo ostile" composte nella solitudine di Senorbi, le restanti altre poesie sono il frutto dolce e amaro della sua "catarsi" monserratina tra gli affetti familiari e la solidarietà degli amici che hanno spesso condiviso le sue gioie, i suoi dolori, le sue incredibili vittorie.
muore a Cagliari il 23 Novembre 1994, lasciando il suo ricordo la sua gioia e un sorriso immenso NEL CUORE DI TUTTI.

 

Quando chiudo gli occhi,

ho la sensazione di precipitare.

La scarpata è profonda,

Cavalcare su un cavallo contro vento,

invitarlo ad una corsa senza meta,

per cercare la ragione alla tua angoscia

Forse io dovrei

conoscerti un po' meglio;

penso che stasera ne parlerò con te.

Solitudine e malinconia

si prendono per mano

in questa domenica di sole.

Per gli altri ...

l

Sei entrata nella mia vita,

senza bussare,

senza pregiudizi,

così per gioco,

i tuoi occhi m'abbagliano,

mi indicano la strada;

ho paura di non farcela:

Al di là di quelle montagne

la dove il sole non batte,

nell' oscurità dei tuoi anni

Strano ma vero!
come un fiore può
far sorridere un cuore,
il giallo far vivere il sole
,

Giovane ragazzo

invecchiato dalla polvere,

che ti succede?

un tic tac accompagna

questa notte freddolosa;

l'acqua cala lentamente,

quasi in punta di piedi.

Ciao mio caro compagno.

In questo momento

il tuo modo di vivere

rassomiglia un poco al mio.

Amo ricordare

il ricordo del nostro incontro,

quando felici e spensierati

unimmo i nostri cuori.

Nei momenti peggiori

il mio spirito fugge via

va al di là

di questo tempo che vola.