Mi chiamo Beniamino Protano, ed ho 62 anni.

 Scrivo poesie da qualche anno, ho deciso di pubblicare qualcuna sul sito dell'associazione Uniti Per Nuovi Orizzonti(UPNO),
per farle conoscere al pubblico di internet. Sono degli scritti molto romantici, legati alla mia concezione dell'amore e della donna che si ama.
Nonostante tutto continuo a credere fermamente nell'amore vero e puro.
sono una persona molto sincera molto limpida e generosa. da ciò nasce questa voglia di esprimere i miei sentimenti.
spero che le mie poesie vengano gradite dal pubblico dei lettori. sono disposto a ricevere critiche e suggerimenti.

Amor mio, ma cosa sei? Sei l'immenso, sei il sapore, l'odore della vita. Sono qui a te adorante, per ascoltare un tuo respiro, bearmi con il calore di esso.

Due angeli, volavano a favore di vento, cullati dalla brezza leggera godevano del loro rilassarsi, respirando a pieni polmoni, l'essenza del benessere.

Sono seduto sul divano, mentre la tv, trasmette il gran premio di australia. Intanto che in sottofondo la voce del telecronista,descrive e commenta la partenza, sono assorto nei miei pensieri, che sono variegati, in tanto una tavoletta di cioccolata si materializza fra le mie mani, famelico l'addento.

Come faccio a convincerti? la tua ironia, a volte mi innervosisce. Perchè quando ti dico che ti amo, ridi? perchè quando ti dico tesoro, sorridi? Perchè quando ti chiamo dolcemente non sei dolce? Perchè a volte sei dolcissima. E mi fai volare fino alle stelle!

Pperchè oggi, non posso fare a meno di te. Perchè non rispondi al mio richiamo d'amore, perchè non ascolti la mia voce dell'anima, vieni da me, non farmi disperare, che tale sono se penso alla tua assenza.

Amore mio, non spostarti mai dal sole, benefico che ti scalda il corpo e l'anima, il calore che avverti, è l'energia vitàle che ti trasmetto con il mio amore.
lasciati accarezzare dolcemente dalle mie mani, che lentamente scorrono il tuo corpo, lasciati sfiorare dalle mie labbra, fameliche di te.

Ho sognato, di una reggina molto bella, seduta sud un trono di fiori e gemme. Ai suoi lati impassibili, vi sono quattro angeli, armati di gigli a custodi della padrona assoluta del regno più soave di questo mondo.

Il sole sta ritirandosi, allontanandosi dalla terra, per godere del meritato riposo. Dopo avere ristorato con il suo calore il nostro pianeta. La notte come un puntino appare all'orizzonte, per portare riposo a noi affaticati da una esistenza travagliata.

L'infinito non è raggiungibile, non è spiegabile, l'infinito è. Come entità senzaprincipio e senza un punto dove si può mettere la parola fine. Forse l'infinito, non è calcolabile, possiamo sapere, forse le dimensioni di una galassia, ma quelle dell'universo intero, no.

La notte, sta arrivando a coprire con la sua aria appesantita dal buio le gioie e i dolori che il giorno appena trascorso, le lascia in dono.

Il pendolo della vita, scandisce i secondi della mia solitudine. I pensieri scanditi dal mio cervello, si rivolgono in modo telepatico verso lo spazio, a cercare l'altra metà di me, affinchè li recepisca.

Il treno ad alta velocità, che mi accompagna verso la mia meta, dai 300 chilometri di crociera, rallenta per prepararsi ad entrare nella stazione, della città, dove vivi tu. scendo dal treno e spaesato cerco di rendermi conto dove dirigermi per raggiungere i taxi, per prenderne uno per iniziare la corsa che mi porta verso il luogo del nostro incontro.

Avete mai sentito arrivare il vento dal nord? quello che con il suo alito gelido ci investe dopo un periodo di calore? Il gelo che esso porta con se, investe la nostra anima, stuprandola violentandola, facendola vorticare e non dandole pace.

Stella mattutina, che brilli con il tuo lucore, che con la tua luce, aiuti me a trascorrere questa mia giornata.
Ogni tuo capello è un filo prezioso che delicatamente sfiora le tue spalle.

Amore mio, il ricordo ancora recente del nostro incontro, al cospetto di imperatori e re, ha suggellato con il nostro abbraccio, un grande amore.