Frammenti luccicanti senza forma, cocci di vetro colorato,

che un tempo raccontavano una storia,

che un tempo su di noi gettavano incantesimi,

che un tempo grondavano profumo e magia.

Incontri rubati, incontri cercati,

incontri inumiditi, incontri impolverati:

da staccare e conservare, per ricordare.

Quante volte ho provato a riscrivere l'ultimo istante insieme,

mutando contesto e prospettiva, sovvertendo canoni e regole,

inseguendo il dettaglio mancante, quello che tuttora mi sfugge.

Il pianto della notte ha impregnato una pagina di noi ancora non scritta.

Ma quale magico aroma emani ai bordi dell'anima?

Per quale selvaggia ossessione ti sento brillare nella mente?

Da quella notte, le tue mani hanno tormentato i miei sogni ormai sconfitti.

Da quella notte, ho riempito il tempo con l'odore dei tuoi silenzi.

Da quella notte, c'è stato solo l'incontro erotico e commovente dei corpi.

Ma se quando piangevo non hai voluto per te nessuna delle mie lacrime,

se un petalo di speranza non ha osato posarsi lieve sul tuo sonno di bimbo,

lasciami almeno riposare nel nido complice e benevolo del tuo cuscino.