Ho tentato di fare i conti con l'amore sul pallottoliere instabile delle mie emozioni, mentre si tendevano all'infinito le corde della chitarra che suonavi per me. Ma eternamente temporaneo è il ricordo dei petali di cielo, appiccicati agli occhi come lacrime a un dirompente rivolo d'estasi.

Di te ho conservato impressioni pari all'impossibile, paesaggi in controluce tratteggiati come graffiti incerti sul cuore, una tempesta di immagini sgranate che mi attraversa la mente, una sintesi di piccole, seducenti calamità che divampano indisturbate. La mia vita è un filo di seta sospeso in un gioco di specchi tra desideri e realtà. E tu, stella splendente che annuncia l'estate, sei spuntato nel candore radioso di questa notte. Folgorata dalla tua luce, affamata del tuo contatto, le labbra si fanno roventi. E ineluttabilmente anche il cuore depone le armi e ti segue nel tuo perderti. La bocca asciuga, la pelle giudica, il sangue pensa... Ah, il gelido metro dell'amore! E mentre un insinuante struggimento si posa su di me come il più dolce dei macigni, aspetterò d'incontrarti ancora nel liquefarsi delle tonalità pastello che anticipano l'alba...