Ecco, il sontuoso banchetto astrale è quasi pronto ormai; risplende di mille candele la tavola imbandita per l'amore; le armonie celesti, simulacri di orchestra, ad accompagnare il nostro canto; le stelle, miracoli di passioni mai sopite, a ritmare la nostra danza.

Manchi tu, ora, il tempo è giunto, e non sa più aspettare. Ma non scordare di prendere con te la spada dalla lama più affilata, affinché io possa uccidere il mattino, quando cauto busserà alla porta della notte... Perché non deve aver fine, questa notte: finché avrà vita, il nostro amore vivrà con lei; e se coi suoi effluvi di sole, col suo demoniaco candore, coi suoi strappi di nostalgia, il mattino arrivasse, anche noi ci dissolveremmo in nubi di vapore... E tu, come fai a non vedere? Come puoi non capire? Infinite costellazioni iniziano a inscenare per noi, creature occasionali, passioni proibite, amori non corrisposti, vite spezzate dal caso. Beviamo a piccoli sorsi, da calici colmi fino all'orlo, una densa spremuta di stelle lontane, a impregnare d'infinito i baci che verranno, una pioggia cosmica di baci che sarà preludio al succedersi delle portate celesti. Gli echi morbidi di memorie planetarie, le comete con le loro lucenti code di suono, il complesso alfabeto delle galassie, le flessuose fasi lunari, entrando nel silenzio, si sciolgono nella serenità perfetta del momento. La sensualità struggente e crudele, che scompagina le carte e i corpi... Il prezioso spartito del cielo, che si arrende ai sentimenti mutati... Il magico capriccio del sogno, che si accartoccia ai nostri piedi...