Eccoti! Leggiadro, volteggi con le tue ali dorate sopra il mio letto, avanzi a piccoli balzi, leggeri, fino a posarti lieve sul cuscino. Socchiudi il piccolo becco, e vi lasci cadere, furtivo, il suo messaggio.

.. Un altro balzo, un frullio d'ali, e sei già lontano... Lasciami restare, ancora per poco, in quel dolce limbo in cui il sonno non è ancora vinto. Lasciati ammirare un'ultima volta, uccello incantevole, prima di scomparire per sempre... Lo so, lo sento, lui è ancora qui con me! Sento il calore del suo corpo, la sua voce suadente mi sta parlando... Ma so anche che appena aprirò gli occhi, il suo abbraccio si dissolverà nell'abbraccio del nuovo giorno... Ma oggi no, è diverso! E tu, bussando piano alla magica porta dei sogni, mi hai lasciato un dono, il più grande di tutti... Che c'è infatti di più prezioso di questo, per un cuore innamorato? Sfioro quella carta liscia, finissima, ne percorro ogni tratto, ogni piega, ne sollevo i lembi, con tutta la delicatezza che le mie dita impazienti mi concedono... Poche parole, pochissime frasi, ma ognuna racchiude in sé tutta la forza di una promessa... E io assaporo ogni parola, ogni frase, come fosse la sua voce, qui, ora, a parlare... Sfioro la carta con le labbra, ed è proprio come toccare quelle di lui... Sento che è così, ne assaggio il calore, il tocco umido mi stordisce... Cosa c'è di più personale di una lettera scritta dalla mano che ami? Carezze, sospiri, baci: la carta può trasmettere tutto questo... Le frasi composte dalla sua penna mi risvegliano i sensi... Baciare quella carta, per me ora, è dissetarmi voluttuosa alla sua bocca... Ma è questo il mistero delle parole: semplici riproduzioni d'inchiostro, eppure disegnano anche i palpiti del cuore e i suoi fremiti... Tiepide boccate d'aria racchiuse nell'eternità... Ah, il sublime miracolo della scrittura... E dalla carta si spande un aroma sottile, un aroma che è anche il suo, e che tutti li racchiude... Quello fresco della rosa, e soave della gardenia, e inebriante del gelsomino, e dolce della frutta matura, e frizzante della brezza marina, e sensuale della vaniglia, e intenso del caffè, e pungente delle spezie... Tutti gli aromi dell'universo, in un unico, ineffabile aroma: il suo amore... Infinite volte ancora leggo e rileggo ogni parola, così tante volte che la carta inizia a sgualcirsi... Ma potrei sopportare di sentire, un giorno, dileguarsi piano questa sostanza ormai quasi impalpabile, che pure ancora stringo tra le dita, piccoli pezzi fluttuanti nell'aria? No, mai! Quindi, nascondo il mio tesoro tra le mie cose più preziose... Miele scuro e vischioso in un vasetto, semi e petali dello scorso anno, fiorellini di lavanda seccati dall'odore seducente che indugia nell'aria... E un frammento di carta azzurra, bruciato ai margini, che porta i nostri nomi segreti scritti con una matita rossa... L'attesa ha consumato i bordi della mia anima, e il miele ha celato il suo nome sul fondo del vasetto, lucido e rotondo, invitante grembo di desideri inappagati... Ne ho baciato il coperchio, ho bruciato incensi sacri e regalato pozioni, e ora aspetto che lui arrivi a colmare il mio barattolo fino all'orlo, e oltre... Ma se l'amore è l'incendio che divampa nel sangue e si insinua nella carne, il fuoco che brucia il cuore e distrugge il cervello, ora so che correrò il rischio! E prima che io salga in volute al cielo, dissolta in fumi d'incenso, prima che si faccia notte, e mi inventi come morire, versa goccia a goccia il desiderio sulla mia lingua ansiosa... Torna presto da me, e insegnami a volare!