Volerti, e cercare nel vento d'estate il tuo nome.

Volerti, e saperti segretamente solo con me sola.

Volerti, e stringerti in una qualsiasi notte impregnata di noi.

Volerti, e respirarti piano l'attesa di un bacio.

Svelami la musica, nota per nota, polpastrelli che suonano solo per noi, solo tra noi.

Raccontami la storia delle nostre dita, i loro capricci sinuosi, il ricordo più nitido.

Compensami di tutti gli abbracci e le attenzioni che ci siamo persi.

Descrivimi i folli viaggi alati che odorano della tua assenza.

Allettami con gocce sensuali di cioccolato, balsamo per la mia bocca.

Incidimi la pelle con le labbra, per non perderti tra i versi di una poesia.

Ho lasciato i miei sogni in quel letto, e c'eri tu in quei sogni.

Poi ci siamo trovati, ma non subito, e le mani, sì, lo sapevano.

Un lampo di schiuma, un sospiro di seta, sottili diaframmi d'amore.

Frammenti, istantanee, fotogrammi del tuo corpo che ormai conosco a memoria.

Mentre si schiudono sorprese in un istante non ancora vissuto, che mi è rimasto piantato dentro,

mentre nuda e pensosa ti cammino incontro, intenta a mettere insieme fiaba e desiderio,

vivimi senza fretta, tienimi ancora dentro, perché solo così ogni cosa saprà di noi.

Forse ricorderò domani quei riflessi d'anice tra mille audaci fragranze,

l'impronta tenera e tiepida del tuo corpo tra le braccia arrendevoli,

il delicato crepuscolo viola e lilla, la morbidezza di un tramonto.

Ma dove andranno i giorni che ricadono uno sull'altro, irrecuperabili,

le carezze forsennate, pregiate gemme di desiderio,

le parole sussurrate sul cuscino, e nelle labbra?

Solo se saprai ascoltare, ti risponderò con le favole che ho inventato per noi.