Vischiosi attimi di meraviglia si dipanano fra le dita esperte dell'aurora imminente, mentre al fievole chiarore dell'alba quadri ricomposti da oniriche presenze sfilano sfocati ai bordi della notte.

Il dolce risveglio della pioggia, i suoi battiti discreti sul cuscino, nel sottile spazio lasciato dallo sfiorarsi delle labbra, nel piccolo vuoto abitato da un sogno, nella breve pausa riempita dai sospiri... Nel silenzio gommoso di questa stanza sospesa nel tempo, le carezze immateriali di mille dita ci percorrono. I sussurri insinuanti del desiderio gocciolano impetuosi sulla pelle ancora umida di sonno. I suoni inanimati del temporale che si allontana vestono di magia la tenera cascata dei baci. Amore, non lasciare questo letto e questa pioggia e questo tempo, ti prego, non farlo: non prima di avermi raccontato con le tue mani la storia infinita di noi due, non prima che i corpi si siano asciugati e saziati senza fretta e senza rimpianto, non prima che pigro e indolente un raggio di sole arrivi a reclamare la sua parte di illusioni...