E ripercorro le ore dell'amore, spogliate dell'attesa, silenziose e lente,

le occasioni forse già sfumate al di là di tende appena schiuse,

i pensieri sbucati dalla nebbia, la voce sfilacciata in echi taciturni che bisbiglia il tuo nome.

Ne trascrivo la magia sulla pergamena del piacere, e il sigillo è un sogno,

quel sogno che ho annotato sulla tua pelle subito prima che svanisse, che volasse via.

Ed è quella strana intimità solo nostra, quell'alchimia di parole e note che sanno d'amore,

mentre ti bacio sprofondando nel tuo profumo con labbra timide, con dita piene di te.

Accolgo in me la sorpresa degli istanti, infinite sciarade senza tempo,

mentre languido ti adagi su di me abbracciando la mia poesia.

E ogni notte si riempirà di noi, forse già immemori dei teneri filamenti di un'altra storia,

la notte festosa dei tuoi baci tanto attesi, tutti quelli che erano in me da troppo tempo,

i baci lontani, soffiati piano, profumi e silenzi da sfogliare come petali,

i petali delle labbra accostate ancora una volta, a leccare via quel piccolo brivido.

Ma è così che la voglio questa notte, è così che posso scongiurare il tuo vento,

affinché con le sue note arpeggi per noi la sola melodia che desidero ascoltare.

Regalami anelli di emozioni, sfiora i tasti della passione, fanne il nostro concerto,

perché dentro abbiamo la stessa musica, perché la sento scorrere tra le dita liquide, impazienti.

Forse li ho solo sognati, quei sentieri notturni che non ho percorso con te,

forse il tuo abbraccio mi ha trovato in sogno, mentre mi viaggiavi nel cuore,

anche se una corrente segreta ha ucciso i ricordi,

anche se erano altre carezze a consolare la pelle tremante.

E ora so che ci sono notti così, con la brezza umida che smuove i capelli e il desiderio,

con le nostre mani intrecciate, a tessere quei versi che rimarranno tuoi per sempre.