E ripenso ancora a quel folle bacio freddo, l'ultimo, il più inaspettato,

quello che io sola ho cercato, quello di cui io sola serbo la memoria sanguinante...

Perché tu già correvi lontano, le labbra e i pensieri e il cuore, ormai via da me,

e io sapevo, eppure, avida, tornavo a sfiorare quella bocca fatta di niente...

Ed era già l'estate, ricordi? Era già il groviglio dei frutti maturi e dei corpi caldi di sole,

il tempo delle notti profumate di segreti e degli sguardi sensuali della luna e degli amori che avvizziscono troppo in fretta...

E solo poco prima ci spogliavamo senza dolcezza di ogni desiderio, di ogni fantasia,

mischiando allegramente pioggia e lacrime, sudore e follia, amandoci senza regole...

Così in fretta mi hai lavato via da te, dalla pelle e dai pensieri,

che con sollievo hai scorto la prima foglia cadente, che con gioia hai fatto tuo l'aroma pungente dell'autunno...

Ancora più dolce a quel punto è stato il miraggio del nuovo amore,

un amore pronto ad assaggiare le tue tenerezze umide di sole, nell'attesa di un'altra estate, eterna e diversa...