Ogni mattina mi sveglio, cullata dalla sensazione di averti ancora vicino. È come se da qualche parte, in qualche tempo della notte, tu mi avessi amata. Dimmi se anche per te è così... Ma non saprai mai cos'è, questo amore, perché lontano da me ti perdi in altri odori.

Dimmi se anche tu li senti... Ma è così che mi ha ridotto il tuo amore. Schiava, sofferente, ormai non vivo più... Piove sulla mia anima, piove giorno e notte. Dimmi adesso dove sei... Mi hai lasciata ferita, senza luce, e non sono più niente, ma ora voglio emergere dal mio dolore, voglio placare questo desiderio. E tu, lasciami libera, soltanto questo. Basta, non voglio amare, non più, così... Attendo parole che tu non mi dici, e allora mi addormento con l'ipotesi di te. Attraversata dai tuoi colori, trapassata dalla tua immagine, afferro la tua voce, la stringo tra le dita, per ritrovarla nelle mie notti senza luna. Ci sono fiori che ho chiamato pensieri, ne ho colti alcuni, che nutrono i miei sogni, che bucano i miei giorni. Mentre guardo il tuo posto rimasto vuoto, mentre odo la tua voce ormai assente, si sgretola il sorriso, la memoria si stempera, e continuo a sorprendermi. Mille notti ancora non saranno più quell'attimo che sei. Mille notti ancora non basteranno a far rivivere il brivido che siamo stati. Mille notti ancora non vedranno che gocce fugaci della prima notte, lontanissima ormai, come i profumi di cui ci siamo cosparsi, le parole che abbiamo assaggiato,le armonie che per noi si sono intrecciate, che mi accarezzano i sensi, ma senza calmarli, mille notti ancora... Con l'amore ti ho poco vissuto, ma il mio corpo ti ha compreso, fino a camminare sicura in un luogo ove il tempo non ha motivo di esistere, in uno spazio senza fine, per viverti vagabondando nella galassia dei sensi, nei quali sentirmi finalmente giocosa e rinata. Il destino ogni volta mi donerà il mistero più nascosto, il pericolo più insidioso, il dolore più penetrante, la paura più angosciante, per innamorarmi, ancora. Ma io, che desideravo giocare a nasconderti, e ricordare solo il tuo riso lieve, mi lascio invece addormentare, con l'assenza di te a cullare il cuore. E in ogni mio risveglio crescerà la tenerezza per tutte le creature ferite, per le loro ali spezzate, come sono le mie, nel loro vano, solitario volo. Ma basta una giornata di sole per asciugare le strade, e basta un nuovo desiderio d'amore per asciugare le lacrime. E se ancora sentirò gridare il tuo nome, in ogni istante, ora lo so, potrò rinascere, grazie a quel fiore, più bello e puro della rosa, che vive contornando il mio cuore, facendone il più prezioso degli scrigni, per poterti contenere, stanotte ancora...