Dolcemente posami tra occasioni mancate e lenzuola già calde e gelsomini appena colti; cercami nelle parole che non sai trovare, suonami il cuore con dita di sabbia; non portarmi via l'alba, cancella le assenze ormai inconsuete dalle cose di ieri; accarezza la meraviglia di un piccolo viaggio tra i versi, di certi segreti che ho da dirti... E perfino adesso ti sento fra i petali sottili del

desiderio che mi solleticano nella notte, nella voglia di noi che conservo malgrado l'oscurità del sonno. Ma non basta ormai il vento a distrarmi dall'immagine di te che mi cammina incontro, dal brivido di perdermi dentro le pieghe di un qualsiasi amore, di un sogno qualsiasi... Perché sei il lieve sentore di vaniglia che si scioglie allegro nell'aria; i pensieri che ho rincorso e custodito, il sapore del corpo scavato nella memoria; la voluttà di indugiare su penombre volute e cercate, il segno arruffato e violento di un bacio; sei l'eternità della musica immortalata dentro una foto rubata...