Quando arrivò la sera, fu quasi per caso: era tinta di sorrisi, odorosa di suoni. E fu lì che avvolta dal suo ineffabile magnetismo finalmente lo incontrai. Quella sera ci accolse amorevole nel suo grembo, e premurosa ci cullò, finché venne il sonno.

Il sonno e il viaggio, il sonno e l'amore, il sonno e l'oblio... Quella sera era lì per noi, e attendeva noi soltanto, per diffondere le sue musiche colorate, per sprigionare i suoi allegri aromi. Anche se allora non potevamo sapere quel che sarebbe stato dopo, che i nostri brandelli smembrati si sarebbero dispersi, o forse proprio per questo... Non potevamo sapere che altre sere sarebbero seguite, molte e molte altre, che diverse essenze rare e preziose ci avrebbero pervaso, che nuove stellate solitudini foderate di luna ci avrebbero avvinto, ma che i loro ricordi fragranti e luminosi non avrebbero contenuto i nostri palpiti... Liquide trasparenze venate d'azzurro, l'affettuosa intimità dell'acqua, tremule perle sospese sull'anima, l'impalpabile organza di sogni... Oh, insieme abbiamo intrecciato e sciolto dorati, inediti ricami! Insieme, abbiamo conosciuto l'incandescenza del buio, scandita ormai dai ritmi lenti della lontananza. Insieme, ci siamo esposti al fuoco dell'incertezza, senza mai lasciarci consumare del tutto. Insieme, abbiamo ricomposto note e appunti sparsi, quella sera soltanto...