Immagina l'incastro armonioso delle mani, la melodia racchiusa nel profumo di una carezza, un intero alfabeto per toccarci, un piacere che si scioglie in un bacio lento e voluto.

Immagino un piccolo angolo in cui nasconderci, un'orchestra di note notturne, l'odore di te che m'inzuppa i sensi, il tuo silenzio affidabile che mi accoglie.

 

Pensa al nostro sfiorarci che era gia fusione, agli istanti sospesi che Bruciavano la nostalgia, a una storia cominciata molto prima di me, a una sera blu che era quasi amore.

 

Penso agli incroci instabili di istanti già vissuti, alle dita allacciate a recitare un sogno, a un richiamo di seta che mi dettava versi, a un desiderio incompiuto e inconfessato.

 

Perché forse mi sono persa nel vento, dissolvendomi come un acquerello, tra quei giorni tracciati su una cornice di silenzio, rimanendo inceppata su una nota d'amore...

 

Perché ancora ti intrattieni sulla mia pelle, dormi poggiato sui miei istanti, tra invitanti accordi di luna, componendo un alfabeto di grilli e rosmarino...

Perché vorrei sempre essere pioggia fresca per i tuoi risvegli, parlarti dentro un bacio, nel mio piccolo abbraccio di silenzi, mentre ardo della tua musica...

 

Perché ormai mi sei volato dentro, mentre venivi insperato al mio desiderio, centellinando infiniti pensieri tra le ore, sulle leggiadre clessidre di un incontro...

 

E quando avrai voglia di noi, prendimi i baci di un tempo, restami vicino nel buio, ruba per me i sogni posati sulla sabbia accarezzando in silenzio un'alba azzurra, lasciati cercare dalle mie labbra che avide e irriverenti ti assaporano.

 

E quando avrai voglia di noi, fammi respirare la nostra storia che diviene musica, quella musica che ci somiglia e che ci conosce, e che sentirò per sempre nostra, sfogliane gli istanti più belli e fanne le tue note, note invisibili sulla mia pelle.