Non dirglielo, che tutti i secoli a venire non saranno così lunghi da riuscire a dimenticare, a dimenticarlo. Non dirglielo, che ormai non c'è notte, immersa nel suo rotondo buio, in cui non gridi il suo nome.

Non dirglielo, dei momenti lieti in cui, pur sapendolo un miraggio, ho sentito di aver trovato in lui l'amore. Non dirglielo, che da allora il sorriso mi si è spento sulle labbra, poiché era per lui quel sorriso. Non dirglielo, che quei lividi che non posso più mascherare hanno disegnato sulla mia pelle morbide ragnatele cangianti. Non dirglielo, che insieme a lui sono scomparsi per me anche alberi e pesci, scogli e laghi, monti e fiumi. Non dirglielo, della furtiva leggerezza con cui inseguo i raggi che si riflettono in scaglie color arancione nei suoi occhi. Non dirglielo, del timbro volatile della sua voce flautata che si stempera nel cinhuettio di uccelli lontani. Non dirglielo, dei nomi azzurri che ho dato ai suoi silenzi, dell'ombra d'argento di un fiore sul mio cammino. Ogni sua parola è divenuta un seme che crudele ha gettato a germogliare nel mio cuore... Ma troppe ormai le nubi dell'oblio che si sono addensate nel suo cielo... Sai che non ti ascolterà, sai che non si volterà indietro accennando un sorriso... Per questo, non dirglielo!