Se ti ho avuto, nell'illusione di poter volare ancora, è stato solo per un attimo, un piccolo sogno distratto e gelosamente mio, nato una notte dal grembo di una stella e svanito per sempre col sopraggiungere del primo sole.

Eppure, in quella notte sonora e leggera, ormai lontana da noi, quando l'estate volgeva al termine o la primavera aveva inizio, chissà, sapevamo di non essere veramente così lontani, se gli occhi accarezzavano la stessa luna, se le labbra assaporavano lo stesso sorso di magia. Sfidando da allora il tuo ricordo sospeso alle porte dei sogni, non mi resta che giocare con le reminiscenze brucianti e i pezzi di passato che tetri mi sommergono, non mi restano che gli incastri imperfetti delle liquide scaglie di presente tra le quali mi affanno a nuotare...