Scarabocchi di pensieri, brezze di emozioni, parole alate,, piramidi d'ombra, girandole di vento,

sotto un cielo sgranato di fiori e fuoco, sopra i pezzi di un'estate radiosa e sfacciata e liquida,

come quando non c'eri, come quando le tue parole respirate nel buio tagliavano i giorni...

L'indolenza di un ricordo, eterea essenza di una vita sbucciata, appanna i sensi, i contorni del tempo,

come quando c'eri, come quando abbiamo condiviso i respiri che con l'amore ho scritto...

E versavo lacrime che mi restavano dentro, in quella stanza in cui fummo noi,

mordendo il tuo nome fino a consumarne le lettere, minuscoli cristalli di ghiaccio sciolti troppo in fretta,

E perciò mai sazia, perché ogni frutto che assaggiavo era più dolce se mescolato al tuo nome...

Se allora non mi avessi toccato i ricordi, ora forse non avrei imparato ad amare il sapore di quelle lacrime,

sapendo che mai più profumerò delle tue labbra, che mai più ti sussurrerò un bacio soffiato piano addosso...

E gelosa di quel tempo ormai sfilato via, strapperò i nostri segreti,

li custodirò tra le dita, umidi,piumosi fiocchi di neve, piccole, nascoste vertigini che sospendono il respiro...

E ancora mi ripeto che non ti ho dentro la mia pelle, che non ha saputo placare la voglia di te,

ancora spargo intorno le briciole di passato che mi porto addosso, dolce bagaglio di silenzi...