Suona per me stanotte la musica della tua voce rappresa tra i petali vellutati di un ricordo.

Dipingimi attese e abbandoni decorati di lontananze e incastri imprevedibili.

Potranno mai distrarti queste labbra che sussurrano il mio volerti,

mentre provo a dire amore sulla tua pelle di miele che mi brucia la lingua?

Sfoglio piano le pagine del desiderio con mani complici,

affondo in te, m'immergo nei tuoi pensieri profumati,

il tuo corpo che riprende quel dondolio struggente di note sopra il mio.

Ogni nota, un piccolo sorso di te che mi scende giù.

Ogni nota, una lettera mai spedita per Un amore cominciato d’estate.

Ogni nota, un momento che sa di noi che ci lasciamo ascoltare.

Ogni nota, un nuovo brivido incastrato in un verso.

Ma prima di rischiare di non sapere che sapore ha la mia pelle,

prima di Dirmi se ho sbagliato qualche carezza rapita dall'aroma del mio attenderti,

insinuati nelle labbra, accarezza ancora per un poco con la lingua la mia mancanza.

In questa nostra prima notte intrisa di magia, incosciente e distratta,

traboccano altre note, altri gesti, altri passi.

E accolgo quel fremito nuovo, solo per questa musica, per il suo farsi a tratti parola e carne,

un liquido incontro di due sogni colorati e muti che si afferrano su fogli maltrattati.

Anche se non lo sai, mi hai resa più luminosa di un giorno d'estate,

giocando spensierato coi miei soli infuocati,

invitandomi a danzare tra un suono e una pausa,

possedendomi per sempre l'anima tra un accordo e un respiro.