Ho suonato le tue canzoni sulla magica tastiera del cuore senza fermarmi, fino all'ultima nota.

Hai dilatato il tempo dell'amore con tratti di vuoto e di silenzio, penetrando nei miei respiri.

Abbiamo sfogliato l'album della memoria col senso delle cose perdute,

in una piccola eternità nata dal nulla.

Ho salvato lettere d'amore scritte su una carta stropicciata dal tuo fiume impetuoso di frasi.

Hai atteso il mio arrivo nel caldo buio di un piacere senza nome, in un gioco di riverberi e risonanze.

Abbiamo inscenato la recita di una passione sconfinata, annullata, sbriciolata,

in un teatro d'acqua e di solitudine.

Mi hai protetto con la gelosia discreta di un gesto da timori e desideri inespressi.

Ti ho guidato attraverso le emozioni e i fuochi fatui della memoria, verso il mio corpo fruttato e acerbo.

Abbiamo disegnato sulla sabbia le lettere dei nostri nomi, dei nostri incolmabili rimpianti.

E come se solo quella notte le stelle si fossero accese per noi,

come se non fossero servite altre parole a illuminarci, nemmeno una,

insieme eravamo semplicemente risposte smarrite, suggestioni perdute nel tempo...