Ti affiderò ad ali di carta lucida, a vaporose vele di nebbia, al fumo blu soffiato piano per sospingerti, all'odore umido e dolciastro del mare... È per lui che ti ho composto, è per lui che dentro di me hai preso forma, per lui, dolce illusionista dei pensieri...

Lui, ombra scura mi giorni scoscesi e mi ripide notti, lui, equilibrio perfetto tra il gelo cosmico e il nucleo del sole, lui, connubio ingannevole di petali profumati e infide spine, la più rara delle rose, lui, mosaico prezioso di zaffiri e topazi e smeraldi e rubini, il gioiello più sorprendente... Lui, un percorso che sfugge, un pensiero che sfiora, un piacere che scalda... Smorzare la scintilla che ha già incendiato i sensi, addentare la tenera polpa di un frutto proibito, lasciare che la prima nevicata ricopra indifferente ogni ricordo... E amarlo, sì, amarlo in ogni caso e in ogni modo, nonostante quegli errori incancellabili, malgrado quello strappo che non si ricuce, a dispetto degli istanti infiniti che si è lasciato dietro, al di là dell'eternità che ha calpestato... E ora, vai, raggiungilo, tocca la sua anima come solo tu puoi fare, librandoti leggero in balia di un disegno imperscrutabile. Non importa quante settimane o mesi o anni ci vorranno, non importa se trascorreranno troppo lenti: perché, anche se non lo sa ancora, lui ti sta aspettando...