Grumi di malinconia, batuffoli di tristezza, gemme di nostalgia... Un solo, incandescente graffio sull'anima, come la scia di un'eco soffocata... Ho sciupato ormai troppe notti per rimettere insieme i pezzi di questa mia vita a metà, ma ancora la voce dei pensieri mi divora la mente, ancora una domanda mi urla dentro... La colla dei ricordi non si attarda forse anche sulla tua pelle, quando la sera lei ti dorme accanto ignara, quando la mattina un nuovo risveglio disegna sul suo volto ombre innaturali?

Ma ormai è tardi per riaprire quel libro, per sfogliare di nuovo quelle pagine, per riscriverle con la stessa fantasia, per rileggerle con la stessa passione: lo so io, lo sai tu... E allora lascio che arrivi liberamente il frammento quotidiano del vuoto che mi porto dentro. Troppe volte ho rischiato di annegare nella piccola alluvione delle mie lacrime, di sprofondare nell'abisso dei miei piccoli sogni. Ma ci sarà un'altra notte, e molte altre notti ancora, per provare a sigillare la nicchia che contiene i nostri ricordi con invisibili lucchetti. Poche note, sospese, solari, morbide, indifferenti, sbucano da luoghi senza tempo e senza memoria, a comporre struggenti una musica che l'amore chiede, ma solamente per essere dimenticato...