Sulle orme della notte, ripercorro le pozzanghere dei ricordi, ricordi d'acqua, ricordi che ormai non hanno valore.

Ma da quando ti sei iscritto nel mio tempo, non faccio che respirare piccoli pezzi di te, che sciogliere i capelli al sogno.

E mi abbandono a lui, tra filigrane indimenticabili come timidi riflessi d'alba, sedotta dai lievi profumi notturni.

Mentre lento scivola il buio nella clessidra della notte, amami quando meno me l'aspetto,

così che possa ritagliare dal tuo ricordo, profumate su di me, le gocce della tua pelle, gocce di sillabe, gocce di baci,

una composizione di gocce che mi coccoli e mi culli bagnando venti notturni carichi di essenze.

Quando più niente si oppone alla notte, dondolandomi tra i tuoi respiri, entrando nei tuoi pensieri come un lembo di nebbia,

provo a plasmarti con le mie carezze adagiate tra i tuoi gemiti, amandoti come non ho saputo fare mai,

sul filo fragile e capriccioso di piccole felicità assaporate, congelate sulle piume tiepide dell'addio.

Ma tu amami lo stesso, sbuccia via le note disperate, inseguendo ombre vagabonde lasciate gocciolare lontano,

su quel letto dove sono rimasti sospesi parole e desideri, tratteggiati come un acquerello,

baci di una notte succhiati tra le labbra che intrecciano dialoghi silenziosi intonati con la danza leggiadra delle mani.

E scivolo piano tra i giorni, labili tracce di eternità, perché vorrei che ogni tuo respiro fosse ancora il mio,

sfidando il deserto di quella bocca, lasciando che l'eco del tuo corpo diventi tempesta di sillabe,

mentre i semi notturni e i petali dell'amore si sono ricomposti e l'aroma si spande freddo sull'anima.

Ma ci sono ancora giorni che profumano d'amore, che profumano di te che profumi di me,

ci sono anime notturne e petali di carne e respiri che gridano tra le labbra e lembi di tempo,

e c'è la mia pelle ornata dai ricami delle tue parole e la pasta sensuale dei pensieri e l'aria che odora di pioggia e di ricordi lontani.

In questo preludio d'alba che è ancora notte e magia,

come goccia posso scivolare sul tuo corpo, come goccia disperdermi su di te,

come goccia posso scorrere, come goccia asciugarmi sulla tua pelle e morirti dentro,

le mani mai sazie strette nella carne del sogno in cui siamo stati noi, intrecciati, segreti, complici.