Prima che questo corpo si copra di profumi soavi e vischiosi strati di miele; prima che quella voce diventi di cristallo e si sfilacci in dirompenti guizzi di meraviglia; prima che ci sorprenda un tempo sdoppiato in lembi di vertigine e in spirali di silenzio; saprò di averti già perso,

ineluttabilmente, irrimediabilmente... Un amore cosparso di prismi e gemme dalle innumerevoli facce; di giardini notturni persi in segretissimi angoli di mondo; di pensieri in miniatura che languidamente vanno alla deriva, confondendosi come fragili fiori in un pomeriggio d'estate, in cui il silenzio ha il ritmo degli auspici e il sapore delle promesse: ma sarà tutto inutile perché ti avrò già perso, irrimediabilmente, ineluttabilmente... Ho mischiato con garbo petali peccaminosi e piume tiepide e accoglienti, sentimenti decomposti e fiamme placide e senza regole, con la paura di perderti. Con la perfezione che solo il mistero della casualità giunge a sfiorare, la fantasia di un alchimista ha combinato i suoi magici elementi, dosandoli fino a comporre gli odori volatili della nostra pelle, perché divenissero un giorno reciproco richiamo. Poi con un sorriso ha attraversato i secoli, attendendo paziente l'incontro che sarebbe stato il suo prodigio. E quel sorriso è diventato il nostro: peccato sia vissuto solo il soffio di un istante...