La mia voce si fa di vento, e soffia via

i sussurri di una confessione immaginaria, che da sempre mi ossessiona...

Nei pleniluni dorati, piccoli oggetti senza importanza

si trasformano in emozioni, umide e brucianti.

I pensieri si perdono immobili dentro il vento,

la tristezza si srotola sotto un cielo di cartone.

Se ne vanno con te le gocce preziose del nostro ieri,

che la pelle raccoglie avida, avida del tuo tocco,dei tuoi fiori di luna, della tua logica impietosa.

Forse perché non sapevo sognarti... Forse perché volevo viverti davvero...

Forse perché troppi anni di noi se ne sono corsi via, beffardi e indifferenti...

Forse perché ti ho perduto senza dolcezza, forse perché ti sei portato via il nostro finale...

Convincimi che sei stato qualcos'altro, oltre l'illusione del momento.

Invitami a fidarmi di quei tocchi di tenerezza, di quei mozziconi di sogni.

Persuadimi che da sempre ti porto dentro e solo per caso, un giorno, ti ho ritrovato.

Sarà solo una sete di fuoco, di fiammelle che si staccano piano dal cuore?

Sarà solo un gioco di attimi mancati, pezzetti di tempo senza te?