Pigramente, assaporo i brevi sorrisi rubati al tuo sonno, mentre la polvere dei sogni si stempera lieve sul viso. Il cuore batte così forte da farsi ritmo del giorno che nasce. L'avvincente gioco delle occasioni mancate mi ha colto impreparata.

La soffice schiuma dei pensieri cambia forma con le nuvole. La delicatezza del mio sentire ha trasformato la tua voce in cerchi d'acqua. Certamente, qualcosa di magico sta accadendo: il colore bianco delle tue risate è una cascata sull'anima, pura come lo spazio silenzioso tra due parole. In bilico sui miei percorsi inventati sei somma di attimi, quelli noti vissuti al di là di me, quelli ignoti del nostro ritrovarci, gocce di sole negli occhi, perse in un oceano senza sponde. Probabilmente, sei tu quel sogno che avevo perduto, o solo l'illusione di una parentesi all'inquietudine di questa vita, che mi avvolge col tenero calore di una vecchia coperta, un tripudio multicolore di pezze e toppe cucite insieme, e rifinita con ritagli d'amore, dei più svariati tessuti. Ma ormai so che ti amerei al di là di ogni confine, senza più temere pioggia, vento, lampi e tuoni...