Stanotte il dolce gioco delle coincidenze ti ha portato qui, nel mio letto di ragazza.

E complice la grammatica del cuore, abbiamo verniciato il buio di parole.

Stanotte senza sapere come, ho scritto versi di fiaba.

Li intonerò come una ninnananna prima che faccia giorno, sulle note della tua voce.

Stanotte mentre dormivi aggrappato al mio corpo, ho rubato il tuo sogno.

Ancora inebriata dal tuo calore, provo a farne la nostra poesia.

Ti ho portato con me nei pensieri infuocati, negli abbracci rubati al sonno che abbiamo fuggito,

mi hai mosso dentro mille emozioni con tocchi invisibili infusi in un bacio.

Ed era forse un sogno già sognato, già mille volte vissuto tra Piccoli, incompresi imbarazzi.

Ma ora non è più solo un sogno, assaggiarci piano, lentamente amarci fino a notte inoltrata,

perderci tra veli eterei e grani d'arcobaleno, tra piume di seta che percorrono la pelle,

regalarci effusioni sconfinate, spalmarci di resine antiche e balsamici vapori d'infinito,

ascoltare insieme il respiro notturno di queste ore inconsapevoli,

sfogliare lettere bagnate di ricordi e piaceri trascorsi,

intrecciare le nostre mani, coccolare teneri boccioli d'alba.

Contienimi per un poco fra le dita, accelera i giorni che mi separano da noi,

dalla pelle perfetta per le mie carezze, dalla certezza di averti nelle mie notti,

dal sorriso che si va dipingendo sulle labbra mentre sento che il risveglio profuma ancora di te.