Perché, lo so, saresti stato per me l'amore, la mia piccola parte di poesia, la più vera e acerba; perché ho respirato troppe domande, e sulle tue labbra ho trovato poche parole che cercavo... Perché se mi chiamassi non basterebbe la voce, sapendo che sono già tutto di te, le tue mani;

perché vorrei provare a conoscerti, a riconoscerti, e avrei così tanto, ancora, da toccarti... E come ti avrei scritto lettere e sogni in lontananza, mentre mi tenevi forte il cuore! E come tutto poi si è perso dentro quel bacio, dentro le nostre distanze! Ma questa notte è magia, è fantasia... Sono momenti voluti, pensieri diversi... Un sussurro di vento tra i capelli, poche note leggere che sento già nostre. L'alternanza irrequieta dei battiti, le carezze troppo a lungo rinviate. Quanto vorrei sentire i tuoi passi avvicinarsi, in una danza di silenzie attese, stanotte, mentre schiudo i miei petali con estenuante dolcezza, con l'impazienza immaginata nei versi... Quanto vorrei abitare, pigra, le tue fantasie, anche se mi possiedi con la tua assenza, mentre timida assaggio quelle carezze sporche dell'amore che ho scritto...