Ho scritto l'altra storia di noi,

quella in cui tra fragranze tropicali ci siamo trovati e scelti,

quella di letti odorosi d'erbe e di speranze dove ci davamo appuntamento,

quella che di giorno ti prende i pensieri e ti toglie il respiro la notte.

Ho scritto l'altra storia di noi,

quella smisurata, chilometrica, esageratamente nostra,

quella punteggiata di canzoni sfumate, di carezze necessarie, di addii frettolosi,

quella pervasa da un'idea d'estate, lungamente vagheggiata e sopraggiunta troppo tardi.

Ho scritto l'altra storia di noi,

nella sabbia calda e fine lasciata filtrare tra le dita,

sull'onda liquida del desiderio coagulato in rivoli di tenerezza,

col passato che si abbatte su un presente irreparabilmente sdoppiato.

Ho scritto l'altra storia di noi,

seguendone il profumo tenue su pagine di magnolia,

intessendo sogni con pulviscolo di stelle per legarli a te con raggi di luna,

chiamando a raccolta il segreto linguaggio dei fiori e dei fiocchi di neve.

E sempre, il grido d'amore che ogni mattina ti accarezza...

E sempre, l'algebra dei sogni che ogni notte mi affligge...

E sempre, quelle ciglia umide di pianti lontani, quelle narici sature di invitanti promesse...