Ho raccontato di noi sulle pagine roventi e infuocate del desiderio, ricomponendo i baci come tasselli nel loro ordine quieto e primordiale, per il timore che le sabbie del tempo ne travolgessero il sapore e la memoria.

Ho raccontato di noi coi versi malinconici della lontananza, dopo aver pianto mille notti di perché, mille lacrime rotte da silenzi inconsueti, sul capo un diadema scintillante di parole e fiori smossi dal vento. Ho raccontato di noi dal cuore misterioso del mare in burrasca, dove il tempo non ha importanza, i pensieri si smarriscono, i sentimenti si sfaldano, la coscienza si annulla. Ed ecco, stanotte gli sarò finalmente grata per avermi prestato il cuore, per l'invito a dimenticare, per la meravigliosa brevità di quell'attimo immortale... A volte il tempo è una strana cosa, anni che trascorrono quasi irrilevanti, istanti che si rivelano eventi grandiosi... E se fosse lui, il più bello, e doloroso, di quegli istanti, il racconto più emozionante?