Tu e io, estranei ormai, due arcipelaghi di minuscole isole che galleggiano alla rinfusa in un oceano di ametista... I meccanismi insondabili dell'amore, i pretesti della casualità presto rinsalderanno i legami troppo in fretta recisi, quelli che hanno sfidato le distanze, il tempo e la logica, quelli destinati semplicemente a essere, a restarci dentro. I molteplici segmenti della tua voce intersecano la linea di questa vita, già solcata da troppe cicatrici, pullulante di affanni.

Una miriade di sensazioni svolazzanti si spande sulla mia pelle, friabile sotto le unghie. Divisa dentro dai miei dubbi, ho perlustrato il cuore palmo a palmo, stretta nel vortice di galassie lontane, di desideri senza confini. Tonificanti soffi di rimpianto via via estingueranno la fiamma che arde ancora in me, a comporre immagini che si sbriciolano in coriandoli di pensieri colorati. Le parole di canzoni mai scritte per me, quelle che nascono e si fanno magia, vagheggiate da tempi immemorabili, riempiranno il mio cielo, perché tu vi possa finalmente attingere. Un guscio di noce grande abbastanza da poterti contenere, fiori di loto sparsi ovunque, effluvi di legno, resina e muschio, zampilli d'acqua purissima, piccole e impetuose cascate di malinconia... Tu e io, semplicemente, così racchiusi in un mondo incantato...