Invano ti cerco ancora fra coperte che profumano di caffè, di sonno e fiaba, che sono solletico di seta, persino in quest'alba impassibile e insolente, e ripercorro i nostri passi, sorridendo da sola di una lettera che mi ha scritto il vento, dei versi che per te ho conservato, di certe frasi che non leggerai.

E già ti amo, benché orfana d'illusioni che incorniciano notti mai vissute, che racchiudono segreti adagiati sul velluto della sabbia ancora calda di noi, artefici di musiche e destini che sanno raccontare il silenzio e la nostra storia. Ti amo, ed è bello precipitarti dentro, ma senza scosse né vertigini, perché l’anima è piena di te, perché in te mi sono ritrovata e persa, e prima di cercarti mille aghi mi hanno ricamato il tuo odore addosso. Ma sapessi parlarti di quell'amore solo sussurrato, di folli pensieri che mi s'inerpicano dentro, del sogno interminabile di noi che ama illudermi e stordirmi... Ma sorprendimi ancora, perché sento che mi stai aspettando, di un'attesa insperata e diversa, anche se le labbra si assaggiano senza incontrarsi, anche se nessun bacio ormai mi disseta. E chissà se ti riconoscerai un giorno, dentro le parole che ho scritto per te...