Dimmi di noi, dell'attesa di albe tranquille,

pennellate di sereno, infantili e nostalgiche.

Dimmi di lui, delle tinte di un indistinto crepuscolo,

gocce morbide di passione, di pensieri lontani.

Un tempo, da quel sigillo di pelle e di baci, ho bevuto il suo odore invitante di iris.

Un tempo, catturata da steli di luce, ho sentito la mancanza delle sue labbra amare.

Ora, i colori dei nostri anni, ormai distanti un respiro,

portano con sé spezie proibite e fantasmi d'amore,

il mistero e il sogno di noi, gettati via, chissà quando, chissà dove,

aromi evocativi di legno di cedro e cannella, piccoli miracoli notturni.

Quanto avrei voluto trattenere per me i venti gelidi,

le gocce impetuose del desiderio, gli istanti rumorosi del nostro ieri,

i petali del cuore irrimediabilmente dispersi, quelli che non so, non saprò mai ritrovare...