Il brivido lontano di un respiro ha seminato nell'aria piccole onde d'argento, che si sfilacciano sonnolente tingendosi poco a poco di rimpianto. Stretta nella morsa di una passione che ha la violenza della bufera, sento i pensieri tramutarsi lentamente in stelle, poi in scintille, poi in nulla...

Quanto può essere forte a volte il richiamo d'amore... Rimpiangere e ripensare all'istante passato, volerlo rivivere all'infinito, nella sua totale perfezione, sapendo che non ce ne saranno altri. E invece, altri ce ne saranno, diversi, ma non quello, non più... Ci sono baci che da sempre conosco a memoria, sono ormai parte di me, dei miei sensi, del mio sangue. E mentre tutto viene preso, invaso, cancellato, il passato sgorga a tratti, zampillando in rivoli di dolore improvvisi, e così gli istanti sgocciolano lenti ma instancabili lungo le guance. Macchie informi di luce e di fuoco guizzanti nel cielo, un coro di note crepitanti e acute come mille vetri infranti, timide speranze, promesse senza nome che s'intrecciano ai miei capelli... Un soffice silenzio che rimbalza contro le pareti sorde ormai a qualunque richiamo, fumo e specchi a nascondere un viso, cristalli sereni, lacrime di quarzo, un piccolo fiocco bianco dalla forma perfetta, che danza fino a confondersi lieve coi suoi capelli...