Regalami il mare, ridisegnando calde musiche d'estate; perché famelica e smaniosa, rivoglio quelle note possenti, che sento già distanti, quelle illusioni d'amore con cui, lento, sciogli in bocca il mio nome.

Donami lo scricchiolio di un'onda, riscoprendo la tenera urgenza del tuo tocco; per baciarmi oltre i limiti consentiti, oltre i percorsi abituali della carne. Fino a ieri, non c'erano per me che i mille silenzi innevati incisi nell'anima; per tutte le volte che ho saputo tornare da quell'altrove che non eri tu, che ho voluto per me le sfumature incantevoli del tuo profumo. Ma oggi interrogo tarocchi, mi affido a quella magia impenetrabile per ingannare la distanza; per raccontare quanto ti amo a giorni che non esistono, a notti che si appiccicano sensuali alla pelle. Risuona l'eco lontana di una poesia appena nata ma già piena di noi. Corrono sotto pelle i minuti che un dopo l'altro mi sgocciolano accanto. E saprò che anche fuori da quel letto, le tue carezze inaspettate mi resteranno addosso; e che subito prima di pensarti, mille briciole di quel sogno mi scriveranno di te. Ma mi aggrapperò alla tua mano per ingoiare ancora un po' di notte, per arrendermi alle stelle.