Ho scritto di te su fogli che nessuno avrebbe saputo ritrovare, ho ascoltato i loro fruscii nella notte scivolare sotto la pelle, perché molti di quei versi li ho rubati ai sogni.

Ma in quale istante, tra i tanti fatti della tua eternità, hai cominciato a scordare quegli angoli appena stropicciati,

la calligrafia minuta del desiderio tra le pagine di nebbia, di veglie e di sonni?

 

Ma non sai che non ho mai dimenticato le cose inventate in due, i momenti attesi e goduti, le tenere voci notturne nel delirio delle labbra per tramutare quell'io in noi. Ne scuoto il ricordo, mi dicono di profumi antichi di gelsomino e di baci profondi come il mare, mentre, vestita di seduzioni, dipingevo notti d'estate e di te, notti di noi, pronti a dirci troppe volte addio per rivederci.

 

E sai che ti aspetto ancora nei gesti morbidi, appena accennati, nelle calli di desideri sconosciuti macchiate di nostalgia, nella tenerezza silenziosa di note antiche, nei pensieri accostati a perdersi nel buio, nelle mie voglie dei tuoi baci freschi, dei tuoi assoli che odorano di malinconia.

 

Ho preparato per te letti dal profumo di spezie, perché amo da sempre i tuoi peccati, perché dentro mi hai invaso con voli rossi di passione, con la tua voce che mi scorre sul corpo, perché voglio amarti sorseggiando nettare chiaro, dissetandomi del tuo umore, perché ai polsi indossiamo promesse, vestite di foglie spente sui ricami del giorno.

 

Vieni, amore, avvicinati, ho bacche da farti assaggiare, ho nomi e sapori con cui accarezzarti, ho frammenti di stelle e petali di parole, ho aurore impreviste e caldi risvegli.

 

E tenendoti stretto mentre tradisci tenerezza, mentre mi dai calore e lenti ci esploriamo, sfoglio fiori aperti al profumo delle nostre notti, sfiorandoti appena per far durare il sogno.

 

Ma non sapremo mai da quali lontananze giunge il suono esatto di istanti e gocce, a riscaldare gli incontri, a soffiare insieme al vento che li ha decisi.

 

E quando mi è stata amica la notte, sentendoti in me, in mille modi silenziosi ti ho parlato...

Ma anche nella musica che mi abitava dentro riempiendo l'aria di te, perfino tra le note incise nella memoria, aleggiava melodiosa quell'assenza...

 

Rapide fughe d'estate, accordi sperduti nelle stagioni dell'amore...

L'amore, simulacro e ricordo, esplosione di noi...