Spargo tutt'intorno i ritagli di un improbabile arcobaleno, e con essi mi illudo di ricomporre il suo viso, così come mi è apparso quella notte. I codici d'amore che hanno guidato il nostro affannoso scoprirci cedono il passo a gelidi disinganni.

Solo per me, un incanto magnetico e surreale, una festa di profumi e colori, la magia di un fiore, le sue parole che seducono. Si dilata imprevedibile l'eco del tempo sull'orlo di una notte che ha per me il suo nome soltanto. E domani, sì, un domani che si è sbriciolato tra le dita, forse perduto per sempre, si rivela la più dolce delle utopie, tra gli sguardi trascorsi, i pensieri nascosti, i percorsi ritrovati. Labile, rimane l'impronta di un sogno ad appannare il momento, a sciupare l'incantesimo. Forse solo per lui ho saputo gettare ogni residuo dubbio nel vento, mentre spiccavano luminosi i disegni di un caos senza più soluzione. Tra di noi, intimi e identici, solo questo amore smaltato di dissolvenze, spalmato di solitudini. ma troppi gli incontri, troppe le occasioni trascinate ai margini del tempo, che lui di colpo ha scelto di cancellare da sé, totalmente, senza ragioni apparenti. Gocce di nostalgia mi bagnano lievi, mentre rassicurante il loro ticchettio mi accompagna nel volgere del nuovo giorno.