Assaporerò il profumo del tuo avvicinarti, l'attesa di quei baci lenti, il sogno di un unico noi...

In una remota estate di giochi spezzati, in un luogo al di là del tempo dove nulla ci toccherà,

cospargerò la tua pelle di sottile polvere di fata, ti cucirò addosso impalpabili fiocchi di vento.

Dicono che tu sia un essere antico, una creatura che ho già incontrato nei miei sogni, anche se non ne ho memoria...

E l'aria tutt'intorno profuma del tempo delle stagioni, nuvole di panna solcano pigre il cielo che ci osserva.

Ma adesso chiudi gli occhi, amore, e invoca il sonno, anche se troppe lacrime hanno bagnato i giorni passati...

Lasciati avvolgere nel tappeto di sogni che infranti disegnano le note e i colori della nostra favola.

Sarà un pegno, e un segreto, sarà la calda morbidezza della mia mano ad accompagnarti nel risveglio...

Sarà quel desiderio insperato, sarà quel succoso miraggio ad accompagnarmi nella riscoperta di te...

E se mi vorrai, carezzerò col bacio più lieve le tue labbra incredule, rapirò la tua anima con parole di luna.

E se mi vorrai, romperò il sigillo del tempo, e sentirò di impazzire lentamente nell'attesa.

E se mi vorrai, ruberò per te l'ultimo spicchio della nostra storia, le ultime lacrime sfuggite al cielo.