Dormi. Ancora caldo di carezze, sei presto scivolato nel liquido oblio del sonno... Così lontane ormai le sue dita che ti riscoprivano e, gentili, ti facevano vibrare. Così lontani i pennelli di luce che per poco non ti ferivano le palpebre.

Così lontani i fiori di seta che a tratti ti sfioravano le labbra. Dormi. E nulla di tutto questo ha importanza, non più, ora... Ora che lei ti è accanto, presenza discreta e senza forma, una voce nel tuo buio. Ora che giaci sotto quel diluvio di tempo che ti protegge, ti separa dai suoi respiri. Ora che strane cascate di parole, come stelle, intessono sogni e incubi. Ora che sul tuo viso corre in un lampo il profumo impalpabile del risveglio ancora distante. Dormi. E mentre cerchi caldi attimi di meraviglia, i suoi pensieri di ghiaccio ancora ti avvincono. Ma quegli attimi, catturati in un'antica notte d'amore, sono rimasti impigliati nella labile rete del tuo sonno. E allora tu, inconsapevole, deponili lieve tra i suoi capelli, piccoli, teneri baci distratti e indifferenti...