A chi ti chiede se ti ho amato, tu lascia che sia io a dire quanto, a raccontare come... Ti ho amato fino a raggiungere tutta la profondità, il trasporto, il disincanto di questa mia anima.

Ti ho amato nei respiri che sapevi regalarmi, inseguendo i sorrisi, al di là delle lacrime. Ti ho amato con gli slanci, i deliri, i rapimenti dei sensi. Ti ho amato per un tempo che non apparteneva più al tempo, per l'eternità che era necessaria, per cercare un riparo. Ti ho amato nonostante gli sbagli, le asperità, le incongruenze, nonostante te. Ti ho amato finché io ero io, finché tu eri tu, sapendo che non saremmo stati per sempre. E furono attimi di luce e giochi di sole, bacche succose e miele selvatico: ma a me piaceva così... Alchimie segrete, magnetici disinganni, colori difficili infine mi hanno travolto. E poi, il rovescio di una rosa, un cubo bianco, calici di stelle, tempeste di suoni: ma non c'era scampo... Sapienti combinazioni di astri, pianeti, comete mi hanno legato a te indissolubilmente. Avrei potuto star sveglia una notte intera per sentirti respirare un istante per me, finché un raggio di tristezza, un'illusione crudele, una speranza nuova si fossero posati su di noi...