Frammenti insidiosi di passato, residui di tempo colorato, una lanugine densa e opaca di istanti spezzati...

Per quanto ancora tormenteranno le mie notti, indolenti e visionarie?

Per quanto continueranno a roteare intorno al cuore, minuscole trottole impazzite?

Per quanto ancora giocheranno a ingannarmi, ombre confuse bagnate di luce?

Sono stati inconfondibili i risvegli affacciati sui suoi occhi color nocciola.

Sono stati innumerevoli i mattini scompigliati dal suo sole acerbo.

Ma sono stati amarissimi gli effluvi portati da quella storia sbagliata.

Eppure, mai il mio amore lo avrebbe disturbato, incosciente e titubante,

se non avesse avuto tanta paura delle mie parole e della loro musica,

se non avesse temuto di interpretare il segreto idioma delle geometrie astrali...

Eppure, mai il suo amore mi avrebbe illuso, attraente e ingannevole,

se non avessi sfogliato l'atlante del desiderio,

se non mi fossi trastullata sull'altalena dei suoi respiri...