Ora ho bisogno che i giorni passino via sempre più leggeri, senza far rumore, senza voltarsi più indietro, portando con sé solo le carezze del vento. Osservo diapositive di noi che puntualmente si susseguono una all'altra, niente variazioni sul tema, nessun fermo immagine a turbarne l'esatta cadenza. E ora baciami, con un trasporto senza tempo e senza forma,

raccontami come sei veramente, affinché io desideri solamente fuggire lontano. Amore, da sempre così difficile da trovare, ma così facile da perdere. Amore, un luogo impossibile che si ammanta di luci livide, di ombre rapprese, di colori affumicati. Amore, il senso magico di un segreto custodito tra parole mutevoli, attrazioni innaturali, sorrisi screziati di pianto. Amore, un lumino acceso nella notte, da dedicare alla memoria di un dolce distacco. E poi tu, gli occhi che colgono caldi frutti di luna nell'incanto di una notte di giugno. E poi tu, le mani tiepide che afferrano voli di teneri passeri e timide rondini. E poi tu, il silenzio aromatico e pungente di un dolore impigliato tra i capelli. E poi tu, un ricordo sconnesso che scorre e rimane infine a galleggiare sul cuore...