ora so che le ho attese da sempre le tue mani su di me che scrivono nuove sinfonie, fonte di piaceri antichi,

quell'intensità di note mai raggiunte sul mio corpo, musica umida che prende vita e scricchiolio di foglie,

le tue dita che inventano per me armonie incomprese e diverse, frammenti d'anima sparpagliati sulla pelle.

Perché sai come tentarmi, con sillabe ardenti sui fogli della memoria, con respiri d'inverno bagnati di crepuscolo.

Perché non sei solo il desiderio di una notte, il ricordo smarrito dei corpi, un timido passaggio di carezze.

Perché ho sete di aromi e fame di note, di sogni e profumi e morbidi contatti e musiche ovattate.

Formo stringhe di perle e pensieri dagli strani colori, e il mio aspettarti diventa schiuma di giorni superbi.

Rubo l'odore appoggiato alla tua pelle, e getto una manciata di respiri nel dirupo dei ricordi.

Prendimi fra le mani, fammi un po' di posto nei tuoi sogni, percorrimi con parole che siano solo carezze,

spargi su di me semi odorosi, resta tra i miei versi, invadimi col tuo sapore proibito,

fasciami di meraviglia, di incantevoli flauti d'alba, per ciò che è diventato il nostro noi...