Due sottilissime linee parallele, che si sono talvolta toccate, attraversate, intrecciate, alimentate, sovrapposte, ma mai realmente incontrate... Due storie destinate in apparenza a fondersi, eppure così distanti, così diverse...

Mille ingannevoli miraggi azzurri, il dolce oblio di quella notte, un inatteso diluvio di baci, mille timidi fiori grondanti profumo e grandine, scolpiti in una gelatina di fumo e di vento... Ho scelto i misteri della notte, ho scelto i suoi aromi sensuali e i suoi cieli stellati. Ho scelto le verità del giorno, ho scelto i suoi futili tradimenti e i suoi ambigui messaggi. Ho scelto di riavvolgere la pellicola degli istanti in cui era così bello e naturale essere noi... Di lui, solo un velo di rimpianto stropicciato e polveroso da riporre in un anonimo nascondiglio. A lui, almeno i riverberi della sera dorata per provare a dissipare la persistente patina della lontananza. Da lui, nemmeno il fuggevole gesto di trascinare un pallido sogno all'insaputa del cuore. Per lui, ancora poche gocce di desiderio a chiazzare la perfezione senza tempo dell'orizzonte... Ma se ancora il mio cielo vorrà colorarsi del suo amore senza memoria, delle sue notti che corrono impazzite su ruote invisibili, saprò che lo scintillio di mille stelle appena nate sarà lì per proteggermi.