Vorrei scriverti di una notte elettrica, che mi dica ancora di certe attese incompiute, di quelle che ti dormono nei capelli, che si arrampicano tra le ciglia, di quelle che ti accarezzano senza fretta , che rimangono fino a tardi incastrate fra i respiri, di quelle che se ne vanno senza far rumore, che invano provi a trattenere...

Ma se fossero ancora i baci, e la pelle da scoprire, lasceresti qui qualcosa di te, piccole tracce di intima tenerezza trasfigurate nella memoria, l'eco delle ore che riempie le lenzuola di nostalgia, col mare che ci sfiora e sorride, e sembra approvare da lontano... E quando deciderò di arrendermi al sonno, quando il mio racconto si farà sfuggente, svelami le emozioni succhiate via dentro la tua bocca, appiccicate a desideri mai consumati, celate nel tocco lieve della musica, dissimulate tra le righe morbide di questo amore... Perché so che sarebbe così bello camminare con te di notte, impregnarci dei suoi umori, prenderti per mano, cercarti le dita già umide d'estate, inventare per te un sogno nuovo, riscriverlo con lettere e stelle...