Le pagine più belle, di un libro o di una vita, sono quelle su cui leggera è caduta una lacrima... Una macchia d'amore che interrompe l'accavallarsi serrato delle parole, il succedersi sfrenato dei baci...

Una verità troppo a lungo negata, un istante tra l'ombra e la luce, tra te e me... I negativi di una primavera senza tempo sono immagini sfuocate del suo divenire. Avare, le sue sorprese mi hanno ipnotizzato, affinché mi lasciassi uccidere, senza combattere. In questa stanza, dove si respira la musica, l'oscurità si stende come vernice sulle pareti. Mille nuvole, evanescenti bolle di sapone, sono la sostanza impalpabile dei sogni: schiacciata dal peso di presagi indifferenti, sento il sapore di un'eternità indifferente, dimentica ormai del suo calore. E di nuovo contemplo quella pagina, disseminata di sguardi segreti, silenzi e fughe... Il tempo un giorno ci riunirà, anche se ora distanze incolmabili incombono su di noi. Svanirà il perfetto connubio di colori estivi e di aromi notturni che siamo stati, e non sapremo essere più. Semplicemente, avvolta in molteplici veli di vapore bianco, giungerò fino a te in volute sinuose. Ma altre pagine ancora verranno, tenute insieme dal nastro sottile dell'oblio, che mai più potrai spezzare. E solo così l'alfabeto del cuore dovrà scandire il desiderio straziante di ricominciare. E solo allora saprò indovinare i tagli che spietato hai inferto nella mia carne ancora calda di te. E solo in quelle pagine scorgerò le miriadi di piccoli segni che mi verranno a cercare.