Inatteso come un'eclissi del cuore, come la tremula gelatina dei baci, come una conchiglia di vento.

Invisibile come un letto scolpito nella nebbia, come un cappuccio di solitudine, come il lievito dei pensieri.

Sottile come un fruscio in una notte acerba, come neve che non vuole sciogliersi, come una piccola pozza di luce.

Misterioso come l'amore senza le parole, come il tepore vellutato di un acino d'uva, come l'enigma dei composti chimici.

Tu, incantevole e indifferente, il candore ruvido della tua voce ad ammaliarmi.

Ti stringo tra i pensieri, tra baci e sorrisi eterni nel tempo, in un gesto che scolora nell'immagine sgranata di noi.

Siamo una danza carezzevole e un sogno che nessuno proverà a rubare,

o infrangere in mille frammenti di schiuma, o scomporre nelle schegge di memoria che mi hanno ferito.

Minuscoli gioielli di ghiaccio mi cadono dagli occhi, lacrime di stelle a bagnare il vellutato nulla che mi hai regalato,

a contare le ore che scorrono nel letto, e ormai non mi appartengono.

Solo un sogno, il più incauto dei sensi, saprà tessere paziente le maglie dei giorni, il flusso sfilacciato degli istanti.

Solo le fragili perle dei tuoi baci, mosaico di momenti mancati, copriranno il mio cielo con un dolce manto di nuvole.