Un volo di luce, quel foglio ingiallito, righe contorte, frasi fatte a pezzi... L'odore carezzevole della terra bagnata, il suo volto vellutato, un carnoso fiore di spiaggia... Un messaggio invisibile dalle profondità notturne, un riflesso lontano, illusorio e mutevole...

Uccelli dalle ali ovattate di neve, gli scenari della memoria e quelli del sogno... La vicinanza indolente, vaporosa e fluida dei corpi, l'aroma fedele del tè tra i capelli... Piccoli nonnulla fluttuanti, candide corolle impazienti, materia impalpabile come schiuma... Semi alati, petali silenziosi, il profumo delle nuvole, le dissonanze della sua voce... Ma ora vieni, avvicinati, tocca i miei sensi con i tuoi, scava nicchie profonde nei pensieri, fammi sentire i balzi nel cuore. Lascia che ogni visione si dissolva in brevi scintille che non possano più ferire gli occhi e la pelle, lascia che lui si allontani, tenero rimpianto della notte, lascia che si trasformi per sempre in liquido sogno.