In questa stanza dove mancava ancora il tuo profumo, ci siamo amati per ore senza tregua, fino a farci consumare nelle ossa, scambiandoci golose, fragranti confidenze.

 

E da allora il mio cielo non è più lo stesso, da quando mi pulsi dentro componendo impossibili crepuscoli.

E da quella notte immagino che siano solo per me le tue mani, perché ti vorrei di nuovo accanto per dormire stretta alla tua eternità.

 

Amore, socchiudi gli occhi, ora... Passa la lingua sui miei desideri, desideri inesatti di luce e di labbra, labbra ebbre e ingorde...

Assapora senza fretta dalla mia bocca l'infuso bollente che ti offro, regalami i tuoi baci vellutàti, caldi di brace...

Sfiorami la pelle incosciente con piccole, purpuree carezze, tocca con l'anima la mia voce e il mio odore...

 

Perché ho voglia di cantarti su una musica che sento in me da sempre, da prima di conoscerti, da prima di te...

Attendo di riviverti in tutte le lettere che mi sono scritta, di baciarti di nuovo tra quei carteggi segreti redatti in una lingua mistica...

 

Ma tu mi vorrai ancora domani, quando la memoria folle di ore voraci cederà il passo a istanti intessuti con fili di silenzio, quando saranno troppe le emozioni taciute sul tuo corpo, troppe le notti prodighe di solitudini?

Si srotolano morbidi i gomitoli dell'amore al suono dei tuoi silenzi, mentre ti cerco in una canzone, mentre con fermagli colorati trattengo tra i capelli il tenero gioco di noi due...