Stasera abbracciami e basta, solo per il bisogno che abbiamo di essere odore e tenerezza.

Stasera stringimi forte, fino a restarmi impigliato alle labbra, ai vestiti, ai ricordi.

Stanotte amami piano, lascia che frammenti di me ti si appiccichino addosso.

Stanotte rapiscimi via i pensieri, coprimi di riverberi mattutini che echeggiano di sogni lontani.

Sono qui, non lo senti? Anche se sono fatta di cose nascoste,

anche se la mia immagine è Impressa nel buio, e la luna non ha scritto il mio nome.

Amo dirtelo con la pelle, se persino con la lontananza sappiamo toccarci:

sei diventato per me questi versi che mi ispiri, queste strofe che ami leggere di notte...

Loro sanno di ieri e di domani, loro sanno di oggi, sanno di noi...

Tra loro ritrovo i miei sonni, le notti da attraversare con te, che infuriano di respiri...

E giocando con l'avvenenza fulminea e selvaggia dei nostri intrecci,

sfioro l'alba e la tua pelle, che evapora e si disperde nella caligine del desiderio.

Ma com'era prima di te, prima di quel letto, prima di quelle notti,

quando follemente m'innamoravo delle fragranze e degli aromi del tempo?

La magia antica di queste note, lo so, l'hai creata per me,

perché con lentezza mi accarezzi le labbra, perché scivoli nel mio corpo come vetro sminuzzato.

Ci spoglieremo un giorno dell'incauta paura di non possederci,

per rivestirci infine della dolce meraviglia di viziarci?

Chissà se c'è mai stato quell'istante, se ci sarà mai per noi...

Magari sarà solo un lungo sogno da sognare in due, ma svanito ormai nel fumo del mattino...