Qui, ora, così... Finisce l'inizio di un amore scritto nel silenzio, pennellato su quadri cangianti coi colori della notte e del cielo, impresso su una pellicola ancora umida di baci, chiazzata di strappi invisibili, descritto nel racconto festoso di un gatto adagiato su un tappeto di fango...

Racchiusa nel suo morbido baccello, lei attende timida e paziente che tu lo apra ancora una volta, che avido assapori i suoi succhi dolcissimi, gli umori piccanti e sensuali, che ne saggi la consistenza tenera ma croccante, masticando piano, che la bocca si impregni di lei fino all'ultima goccia. E adesso, di lei cosa resta più ormai? Che cosa? Solo lo stampo delle tue labbra sui seni ansiosi, schizzi di panna montata a rigarti le guance, lievi fragranze di mela e mandarino, incastrate fra i capelli, tenui profumi di cioccolato, camomilla e miele, striati di zucchero, liquide essenze di cannella e rosmarino, passeggere tracce del tuo passaggio. Vellutato, il mormorio dei gemiti che insieme si levano a formare un unico canto a due. Candido, il riverbero del calore che si spande in profondità, e che fa rabbrividire. Puro, il piacere che di colpo si scatena dentro come il più inatteso dei temporali estivi. Qui, ora, così...